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Scoiattoli obesi ed equilibrio nutrizionale nello sportivo



Qualcuno ha mai visto uno scoiattolo obeso, cartoni animati a parte? E un lupo o un’antilope? Gli animali che vivono in natura non ingrassano mai: possono essere deperiti per carenza di cibo o in piena salute se correttamente nutriti, ma – anche in periodi di grande disponibilità alimentare – non accumulano mai grasso in eccesso rispetto al loro fabbisogno. Gli unici animali grassi al mondo, oltre all’uomo, sono quelli a cui diamo da mangiare noi: il cane della zia, il gatto della nonna, la tigre del circo. E lo scoiattolo obeso la cui foto ha fatto qualche anno fa il giro del mondo (l’ho messa come copertina della mia pagina facebook) ha la sfortuna di vivere a fianco del parcheggio del Morro Park, in California, nutrito dai tanti bimbi che lo frequentano con i loro (e nostri) cibi spazzatura: caramelle, dolcetti, patatine.

Chi si nutre con i cibi che l’evoluzione ha previsto per l’essere umano non deve aver paura di ingrassare, pur mangiando quantità libere di cibo. Non vi sono infatti “calorie” di troppo, ma cibi ingrassanti o non ingrassanti. La differenza sostanziale, dunque, tra una nutrizione corretta ed una squilibrata non sta nella quantità di cibo consumata, ma nella qualità dello stesso. Argomento che ho poi declinato in questi anni a livello biologico con la definizione di un regime alimentare denominato dieta di segnale, che basa i suoi effetti sulla regolazione ipotalamica verso l’accumulo o il consumo grazie allo stimolo naturale di molecole di segnale. L’azione di queste molecole (leptina, resistina, visfatina, adiponectina), che rispondono in modo preciso a modifiche nello stile di vita, rendono del tutto superato per l’atleta, perché scientificamente obsoleto, il calcolo delle calorie come sistema di dimagrimento. Chi fa sport deve assumere tutte le calorie (sane) di cui ha bisogno, e, se il cibo è variato e “pulito”, può assumere liberamente secondo appetito le quantità che il suo cervello richiede. Qualunque regime dietologico che oggi ignori questi aspetti è destinato all’insuccesso o a successi temporanei o casuali. Una nutrizione insufficiente o impoverita, nello sportivo, può generare prestazioni scadenti, infortuni, demotivazione, perdita di massa muscolare. Perché cercare la scarpa che pesa 20g di meno se poi accettiamo 5 kg in più di acqua o grasso a causa dei nostri errori alimentari? Gli scoiattoli in natura sono tutti magri e tonici. Con facilità possiamo esserlo anche noi.

Dott. Luca Speciani