RUNCARD

Quel che un runner non dovrebbe mai dire (e pensare)



Lavoro, famiglia, vita sociale, burocrazia di ogni tipo. Il ritmo della vita moderna è scandito in modo frenetico e spesso incontrollato da una serie quasi infinita di eventi che scorrono via lasciando solo piccole tracce del loro passaggio. L’attività fisica è lasciata in un angolo, schiacciata dai troppi impegni, veri o presunti che siano, che soffocano le nostre giornate. Fino a quando il tarlo della corsa si fa spazio nella testa, seguendo la naturale propensione al movimento per la quale tutti quanti (anche i più pigri!) siamo programmati. Tuttavia, come ogni tarlo che si rispetti, anche quello del movimento spesso non è assecondato, ma combattuto con armi insidiose costituite da pensieri negativi e scuse banali che tentano di allontanarci dalla corsa. Ecco come vincere questa sfida in poche semplici mosse.

Non ho tempo per correre

E’ tutta una questione di priorità. Pensate a quando si affrontano dei piccoli/grandi problemi di salute: si rimane con il proprio malanno e tutto passa in secondo piano, dal lavoro agli hobby, dalla famiglia agli amici. Miracolosamente, tutti gli impegni diventano relativi e ci si torna a dedicare al proprio corpo, ad aiutarlo nel superare la malattia. Ecco, con la corsa dovrebbe succedere qualcosa di molto simile, con la differenza che ci si trova in una condizione di pieno benessere e che il tempo da dedicare al corpo viene “spezzettato” in tre o quattro momenti settimanali di un’ora abbondante. Questione di priorità, insomma, e la corsa lo può (e deve) diventare.

Non ho l’attrezzatura giusta

Guardatevi attorno: i negozi sportivi specializzati nel running sono ovunque. Basta investire pochi euro nella scarpa giusta e in un abbigliamento comodo, non necessariamente tecnico. Man mano che aumenterete il vostro livello e il numero di sedute di allenamento vi accorgerete di aver bisogno di qualche indumento più confortevole e, anche in questo caso, basta affidarsi a un negozio specializzato, ma per cominciare a correre basta davvero poco!

Faccio troppa fatica

In questo caso, molto probabilmente c’è stato un approccio sbagliato alla corsa. In altre parole, si è corso per troppo tempo o a ritmo tropo intenso oppure, più semplicemente, è meglio fare un passo indietro e cominciare con delle passeggiate a ritmo svelto, oppure con qualche esercizio di preparazione fisica generale, come quelli di rafforzamento e/o di mobilità articolare (in particolare, con il metodo dello stretching). L’intensità della corsa dev’essere sempre moderata e la quantità adeguata al proprio livello di partenza e all’età, come descritto in un precedente articolo.

Mi sento troppo stanco

Avete mai provato a uscire a correre dopo una faticosa giornata di lavoro? Non è semplice vincere il richiamo del divano, ma bastano pochi minuti di corsa per sentirsi rinati. Merito, da una parte, delle endorfine che produciamo naturalmente mentre facciamo sport e, dall’altra, dell’attività del nostro cervello che correndo lavora con le cosiddette onde alfa, ossia quelle tipiche del pieno rilassamento. Sembra incredibile, ma molto spesso una tranquilla corsetta per il nostro organismo è rigenerante quanto una bella dormita: basta farsi forza per pochi minuti, appena rientrati a casa.

Non riesco a correre da solo

L’uomo è un animale sociale, e i runners non fanno differenza in questo. Le società di atletica sono molto diffuse nelle città, e sono presenti anche nei paesi più piccoli (le potete facilmente cercare a questo link). Ogni società che si rispetti possiede un gruppo di allenamento per le diverse fasce di età: una volta contattata la società sportiva, sarà semplice trovare compagni di allenamento del proprio livello ed esperienza, e spesso anche allenatori qualificati in grado di fornire preziosi consigli. Inoltre, le esigenze dei corridori sono spesso simili e, di conseguenza, troverete orari di allenamento comodi e alla vostra portata!

Non vedo i risultati

Anche in questo caso, molto spesso il problema è rappresentato da un approccio sbagliato alla corsa. Non si può volere tutto e subito, molto meglio affidarsi alla teoria dei piccoli passi, la quale risulta sempre vincente. Non aspettatevi grandi cose, ma cercate di riconoscere i piccoli segnali che il vostro corpo vi lancia quotidianamente. Essere capace di correre per qualche minuto in più, oppure correre con facilità alla velocità alla quale avete iniziato a correre: sono questi gli obiettivi dei primi mesi, del tutto raggiungibili da ogni corridore. Non pretendete troppo da voi stessi e l’amore con la corsa non potrà far altro che crescere giorno dopo giorno.

Dott. Luca Del Curto