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QUANDO UN ATLETA DEVE DIMAGRIRE?



Chi si allena abitualmente. compiendo almeno tre-quattro sedute settimanali, soprattutto se pratica discipline come la corsa lunga o la marcia, di solito ha molti minori problemi di sovrappeso di chi è completamente sedentario. Ma anche fra i corridori c’è chi ritiene di avere bisogno di perdere alcuni chilogrammi di peso corporeo; negli agonisti, questo succede più di frequente fra le donne (comprese quelle che gareggiano a livello professionistico e che fanno anche 10 o più sedute per settimana), ma talvolta anche fra gli uomini.

CHI DEVE DAVVERO DIMAGRIRE – Come si deve comportare un atleta che ritenga di avere alcuni o vari chili di troppo?

Prima di tutto é importante che esegua una valutazione della percentuale del suo grasso corporeo; tale dato si può ottenere attraverso esami quali l’impedenziometria o la plicometria. Queste due metodiche hanno un certo margine d’errore, ma di solito esso è piuttosto limitato quando si tratta di atleti di età già superiore ai 18-19 anni (nei più giovani le cose sono un po’ più complesse).

Il dato della percentuale del grasso corporeo ottenuto attraverso uno di questi esami va poi confrontato con i valori degli atleti e delle atlete di pari livello. Più alto è il valore di un atleta, del resto, tanto inferiore, in linea di massima, è la percentuale di grasso “ideale”.

IL VERO DIMAGRIMENTO – Se i chilogrammi di grasso in eccesso sono molti, l’obiettivo è agire esclusivamente sull’adipe. “Dimagrire”, infatti, vuole dire una sola cosa: perdere grasso. Si può calare di peso perché si perde acqua, per esempio con purganti, lassativi o tisane diuretiche, ma soprattutto favorendo la sudorazione, con saune o bagni turchi, oppure praticando attività fisica in ambiente caldo e/o coperti con indumenti non traspiranti. In questi casi, però, si perde acqua, quell’acqua che sarebbe bene che riprendesse il più in fretta possibile (assieme ai minerali) per non rischiare di avere problemi fisici o, come minimo, di avere difficoltà ad allenarsi.

Oppure il peso corporeo può diminuire perché – come succede seguendo certe diete – diminuisce la massa magra, ossia principalmente la muscolatura, la qual cosa, ovviamente, è molto svantaggiosa.

Ma il vero dimagrimento, l’unico tipo di calo di peso che può avvantaggiare davvero un corridore, è determinato, – come si è detto – dalla diminuzione delle riserve di grasso.

COME PERDERE IL GRASSO IN ECCESSO – Quando il grasso in eccesso è di vari chilogrammi, si deve avere ben presente che si può eliminarlo soltanto attraverso diete che durano necessariamente alcuni o vari mesi (il grasso può essere eliminato lentamente) e che consenta in tutto quel periodo di non avere carenze di nutrienti e cali di energia, ma anzi di mantenere sempre un’efficienza fisica elevata. E’ bene che questi programmi siano preparati da un dietologo (vale a dire da un medico specializzato in dietologia), da un medico sportivo o da un biologo nutrizionista. La dieta deve assolutamente essere preparata “su misura” per il singolo atleta.

 

Enrico Arcelli