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Picchi glicemici sotto sforzo



Molte persone sono convinte del fatto che l’utilizzo di zuccheri semplici sotto sforzo possa generare un picco della glicemia. È importante sapere che non è così. C’è infatti un dato che sfugge a molti, ma che è insito nella nostra fisiologia: sotto sforzo, l’assunzione di zuccheri semplici di qualunque genere NON è in grado di generare picchi glicemici. Il picco si può verificare solo a riposo.

Occorre provare per credere. È un’informazione che si trova con chiarezza sui principali testi di fisiologia dello sport (come il Mc Ardle, Katch e Katch) ma che molti poi dimenticano. Se infatti il mio fegato e i miei muscoli sono svuotati di glicogeno, gli zuccheri che metto nel sangue attraverso il tubo digerente verranno immediatamente indirizzati al fegato e ai muscoli stessi, senza alcuna possibilità di accumularsi nel sangue. Da un punto di vista biologico – salvo blocchi di assimilazione – sarebbe una strada priva di senso. Le “cotte” dunque, che qualcuno pensa legate all’assunzione di liquidi zuccherini, sono probabilmente dovute ad altri fattori, primo tra tutti il fatto che spesso si ricorre a quel tipo di integrazione solo quando si è già pre-cotti, e magari non si è integrato adeguatamente nei km o nelle ore precedenti. O, peggio, quando ci si è gonfiati – come fa qualcuno – di panini, barrette e simili, la cui assimilazione avverrà solo una volta finito lo sforzo, a causa delle condizioni proibitive per la digestione, tanto più proibitive quanto più lo sforzo è intenso.

 

Dott. Luca Speciani