RUNCARD

NOCI, MARDORLE E PISTACCHI



Non è per niente vero che tutti i grassi fanno male, come – a torto – alcuni ancora oggi sostengono. Accanto a quelli nocivi (i grassi idrogenati delle margarine e dei prodotti da forno industriali, la maggior parte degli oli di semi, i grassi saturi dei mammiferi di terra, i grassi fritti…), ce ne sono alcuni che, invece, fanno bene. Sono, per esempio, quelli contenuti nell’olio extra vergine d’oliva, quelli di certi pesci (ricchi del benefico omega-3) o, anche, quelli della frutta che è spesso chiamata “secca” ma che, per non creare confusione con i fichi, le albicocche o i datteri essiccati, è meglio chiamare “frutta oleosa”, vale a dire le noci, le nocciole, le mandorle, i pistacchi, i pinoli, ma anche gli anacardi, le noci del Brasile, le noci di macadamia e così via.

 LE TANTE CALORIE DELLA FRUTTA OLEOSA. – Subito si deve dire che tutti i frutti oleosi hanno un difetto ben preciso: apportano una grande quantità di calorie, per via del notevole contenuto in grassi, talvolta superiore ai due terzi del peso secco. Tali grassi, però, sono in maggioranza di quei tipi ritenuti non nocivi o addirittura salutari per l’organismo.

Allo stato secco, cento grammi di noci, di nocciole o di arachidi forniscono oltre 600 calorie. La raccomandazione per chi ha problemi di peso è, dunque, di stare attenti a non lasciarsi trascinare a mangiarne una dopo l’altra, per non rischiare di introdurre, in pochi minuti, qualche centinaio di chilocalorie!

 E’ MEGLIO CHE NON SIANO SALATI. – In ogni caso, è preferibile consumare questi frutti come tali o eventualmente tostati e non invece salati, non tanto perché il sale – come ci raccontano certe pubblicità – provoca “ritenzione idrica”, quanto perché un eccesso di sodio non è mai salutare.

I vari tipi di frutta oleosa, in ogni caso, apportano anche quantità tutt’altro che trascurabili di proteine, con un massimo per i pinoli (circa il 32%). E poi forniscono minerali (soprattutto calcio e potassio, ma anche ferro, rame e zinco) e vitamine, specie la E, dotata di notevoli proprietà antiossidanti, ma anche la B1 e la B2. Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che poche decine di grammi di frutta oleosa al giorno aiutano a mantenere sani il cuore e la circolazione e a ridurre il rischio di incorrere nel diabete.

Fra l’altro, il consumo di noci o di altri tipi di frutta oleosa per esempio dopo cena, può aiutare alcuni atleti che si allenano intensamente a equilibrare l’apporto energetico con la spesa sostenuta, senza, al tempo stesso, eccedere con i carboidrati.

 

Enrico Arcelli