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Nausea e vomito in gara: le cause



Molti sportivi, sia in gara che in allenamento, soffrono talvolta di nausea o vomito) che possono in alcuni casi pregiudicare del tutto una prestazione sportiva.
Capire da quali cause possano essere provocati, come ci insegna la medicina di segnale, ci può aiutare a rimuovere efficacemente il problema.
La nausea è una sensazione protettiva che ci difende dall’assunzione di altro cibo quando siamo intossicati da qualcosa che staziona nel nostro stomaco o intestino.
Una sintetica elencazione delle cause più comuni può aiutarci ad orientarci meglio, visto che il problema può originare da motivi diversi che possono inoltre sovrapporsi tra loro in vari modi.
1) nausea da eccessiva stanchezza o da lavoro troppo intenso;
2) nausea da colazione o pranzo non ben digeriti (partenza a stomaco pieno);
3) nausea da blocco digestivo da freddo;
4) nausea legata a cali pressori e/o disidratazione;
5) nausea legata a problemi neurologici;
6) nausea legata a carenze di ferro;
7) nausea legata a farmaci o a sostanze tossiche.

Vediamo dunque che i motivi possono essere molteplici, ma hanno tutti un elemento comune: il tentativo (salutare) dell’organismo di sbarazzarsi di qualcosa che lo sta intossicando. Ciò spiega, tra l’altro, la sequenza nausea, vomito, diarrea che spesso si verifica quando il problema non venga rapidamente risolto.
Capita infatti talvolta che l’atleta si spinga su livelli di sforzo non compatibili con il suo livello di allenamento o con le sue capacità biologiche. Per esempio in una salita con elevata pendenza, in una fuga, in una lunga volata. In tali situazioni il corpo può andare oltre alle sue possibilità generando al suo interno il crollo di alcuni sistemi tampone biochimici e l’accumulo in pochi secondi o minuti di metaboliti tossici o acidi. L’organismo percepisce a quel punto una sensazione interna simile a quella riscontrabile durante un’intossicazione da veleni, evento dal quale il corpo si difende con nausea (che blocca l’assunzione di cibo) e vomito, per eliminare l’eventuale tossico. Una delle cause di questo fenomeno può anche essere l’uso di sostanze dopanti che, com’è noto, iperstimolano un solo fattore della prestazione (per esempio il trasporto dell’ossigeno), mentre gli altri non sono in grado di seguire il primo, provocando il collasso del sistema sopra descritto.

 

Dott. Luca Speciani