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Muscoli, calorie quotidiane e integrazione in gara



Un corridore è uno sportivo completo. Ha necessità di mantenere allenati, e di utilizzare agonisticamente, gruppi muscolari molto diversi. Un’alimentazione inadeguata può peggiorare o pregiudicare una prestazione anche a fronte di allenamenti perfetti. I fattori che contribuiscono alla costruzione muscolare sono infatti almeno tre: –

– l’allenamento mirato;

– la quantità di proteine assunte con il cibo;

– la copertura completa del proprio fabbisogno energetico.

Mentre i primi due fattori (allenamento e proteine) sono da anni oggetto di studi approfonditi, il terzo (la copertura del fabbisogno calorico) è spesso sottostimato. La scoperta della leptina, nel ’94, ha messo in nuova luce i rapporti tra alimentazione e prestazione. Un’alimentazione caloricamente insufficiente, inibendo il flusso di leptina dagli adipociti all’ipotalamo, blocca infatti la crescita muscolare, favorisce gli infortuni (fragilità osteoarticolare), abbatte la motivazione (asse surrenale), rallenta l’attività tiroidea.
Il raggiungimento del pareggio calorico nell’atleta particolarmente difficile per due motivi. Il primo è la trascrizione di “recettori spreconi” detti UCP (proteine disaccoppianti) sulla superficie delle cellule muscolari, indotta da irisina, una citochina stimolata dall’attività fisica intensa. Il secondo è la produzione di catecolamine (ormoni dello sforzo con effetto anoressizzante) dopo allenamenti intensi. Se si pensa a quanti corridori agonisti effettuino il bigiornaliero non è difficile rendersi conto del fatto che il solo seguire l’istinto della fame non possa bastare a soddisfare integralmente il fabbisogno dell’atleta.
Impossibile non fare almeno un cenno, alle possibili scelte di integrazione in gara. Per fare buone scelte occorrerà tenere conto dei tempi di assimilazione di acqua, sali e zuccheri, e delle modalità specifiche della gara, ricordandosi tuttavia che l’assunzione in gara di cibi solidi genera furto di sangue ai danni dell’apparato muscolare e rende disponibile la maggior parte delle calorie ingerite, spesso, solo a competizione già finita.