RUNCARD

Muovere i primi passi



La corsa, si sa, non è cosa per tutti. Quante persone provano a correre, ma si fermano arrancanti solo dopo poche centinaia di metri? Quante persone, magari un po’ sovrappeso, incappano in piccoli o grandi infortuni dopo aver corso una o due volte? Eppure, la corsa fa stare bene, aiuta cuore e circolazione a funzionare meglio, e fa dimagrire. Insomma, correre è forse la miglior medicina per tutelare la nostra salute. Ma se non si riesce a correre, come si può fare?

Per prima cosa, cominciare a camminare. Si stratta del gesto più semplice dell’essere umano, talmente istintivo che il nostro corpo è in grado di portarlo avanti a livello inconscio, senza bisogno di un controllo fine. Proprio per questo motivo, la camminata richiede poca energia e può essere protratta per un tempo considerevole da chiunque, anche se anziano o con qualche kg di troppo. Tuttavia, in molti non concepiscono il cammino come forma di allenamento, forse perché associano quest’ultimo alla semplice idea di fatica, con nella mente le immagini leggendarie dell’allenamento di Rocky Balboa. In realtà, chi si avvicina al movimento dopo anni di vita sedentaria deve prestare assoluta attenzione al livello di sforzo fisico cui si sottopone e, per questo motivo, l’attività aerobica più indicata rimane quella del cammino. L’efficacia di un allenamento basato sul cammino è ben documentata, sia per la gestione di sovrappeso e obesità, sia per il miglioramento della funzione cardio-circolatoria.

Il paradosso del cammino sta nel fatto che tutti abbiamo nel dna questo gesto, ma solo in pochi riescono a camminare muovendo in modo armonico i diversi segmenti corporei. Quando si cammina, è importante estendere bene le gambe verso dietro e oscillare in modo alternato le braccia, mantenendo il tronco ben diritto e, se possibile, sbilanciando leggermente il bacino verso l’avanti. Riuscire a camminare correttamente vi consentirà di stimolare muscoli e articolazioni, preparandoli contemporaneamente al gesto della corsa. Camminare in salita favorirà ancor più questo processo di adattamento, ed anche la successiva discesa potrà preparare il corpo alla fase di ammortizzazione del passo, che rappresenta la parte più traumatica della corsa. Anche i più sedentari non faticheranno troppo a camminare per un’ora o più, scegliendo il percorso più adatto sul territorio e cercando di camminare in modo spedito, ma sempre mantenendo la possibilità di parlare con i compagni di allenamento.

Potrete fare ancora meglio praticando il Nordic Walking, ossia la camminata con i bastoncini. L’hanno dimostrato un gruppo di ricercatori dell’Università di Trento, in un lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista European Journal Applied Physiology. Essi evidenziano come, rispetto al semplice cammino, il Nordic Walking richieda più energia, a parità di sensazione di fatica. In altre parole, un allenamento di pari durata e simile affaticamento sarà migliore se effettuato con i bastoncini, ai fini dell’efficienza cardio-circolatoria. Attenzione però: nello stesso studio si evidenzia come sia necessario apprendere la tecnica del cammino con i bastoncini, per fare in modo che l’allenamento sia più efficace e, contemporaneamente, faticare meno. Non spaventatevi: basta seguire una semplice progressione didattica e la tecnica potrà essere padroneggiata tranquillamente da chiunque.

In ogni caso, che siate camminatori con o senza bastoncini, l’importante è uscire di casa e cominciare a muoversi, seguendo principi basilari della tecnica: i benefici si faranno sentire molto presto!

Dott. Luca Del Curto