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L’indecisione dal runner: come curarla



Sarà capitato anche a voi di arrivare al campo di allenamento e non sapere proprio che fare, magari dopo una giornata che vi ha impegnato fino allo sfinimento. A volte capita anche di essere soli, giusto per non farsi mancare nulla. In queste giornate, capita spesso di partire con un’idea di allenamento e modificarla in corso d’opera, perché magari le sensazioni, oppure le condizioni atmosferiche, non sono esattamente quelle che avremmo desiderato. Il più delle volte, non si riesce a terminare l’allenamento, né come preventivato, né come modificato durante la seduta, e ce ne si torna mestamente a casa, un po’ delusi, e stanchi come se avessimo corso allo sfinimento.

Anche in questo caso, è la nostra testa, o meglio un complesso meccanismo di regolazione neuro-ormonale, guidato appunto dal Sistema Nervoso Centrale, a generare l’indecisione del runner. Non è compito di queste righe sviscerarne scientificamente le cause, ma la pratica da campo insegna che esistono dei piccoli stratagemmi in grado di limitare i danni, e consentirci quantomeno di completare l’allenamento e tornare a casa meno scoraggiati.

Allenarsi con un programma

Programmare le settimane di allenamento può aiutare chiunque a non cadere nell’indecisione del runner. Ciò non significa seguire pedissequamente una tabella di allenamento, ma semplicemente programmare, di settimana in settimana, gli allenamenti cui ci si vuole sottoporre, e gli orari degli stessi. Così facendo avrete meno sorprese, e ogni volta che vi infilerete le scarpe da corsa saprete esattamente cosa fare. Prendetevi qualche minuto a inizio settimana e mettete nero su bianco le varie sedute di allenamento, incastrandole tra i vostri impegni: all’inizio non sarà facile, ma in poco tempo diventerete abili nell’organizzare l’attività, sportiva e non. Provare per credere.

Prendersi il giusto tempo

Che vi siate programmati o meno, è sempre importante prendersi il giusto tempo per ascoltare il corpo, gestendo nel migliore dei modi i segnali che esso ci rimanda. Quando vi accorgete di essere molto stanchi, prendetevi un po’ di tempo prima dell’allenamento. Mettetevi in un angolo tranquillo ed effettuate qualche semplice esercizio di stretching, senza forzare le posizioni e contando i respiri nel corso di ogni esercizio. Ogni dieci respiri, cambiate posizione. Dopo pochi minuti, magicamente, le energie torneranno e sarete più lucidi per la vostra corsa.

Chiarirsi le idee

Vietato cambiare idea nel corso della seduta di allenamento. Prima di partire, è importante sapere con precisione ciò che andrete a fare e dove, anche se non avete organizzato l’allenamento, o siete stati costretti a modificare i vostri programmi.  In questi casi, i minuti che precedono l’inizio della seduta sono molto importanti per decidere il da farsi: se non avete le idee chiare, è bene non iniziare nemmeno a correre.

Concentrarsi nei primi minuti

I primi minuti di corsa sono i più delicati. A volte ci si trascina ancora un po’ d’indecisione, mentre altre volte le sensazioni non sono proprio quelle che vorremmo. In questi casi, è bene fare uno sforzo di concentrazione sul nostro corpo, richiamando anche mentalmente le giuste sensazioni e scacciando i pensieri che ci porterebbero sotto la doccia prima del tempo. Non è un passaggio semplice, ma la forza del corridore sta proprio nel saper gestire il corpo e nell’essere in grado di diventare più forti della mente, in allenamento come in gara.

Variare i percorsi

A volte, è sufficiente variare un percorso per rimanere concentrati e trovare le giuste sensazioni, oppure scegliere un percorso nel quale è molto tempo che non vi cimentate, ma che vi piace molto. Se poi avete a disposizione un percorso ad anello, meglio ancora: non avrete proprio scuse e l’unico modo per tornare alla base sarà quello di completare l’allenamento. In questi casi, non prefissate la velocità di percorrenza, ma concentratevi solo nel completare il percorso. Il resto andrà da sé, e spesso vi accorgerete di aver corso più velocemente di quanto vi aspettiate.

Vincere l’indecisione vi aiuterà a conoscervi meglio e a gestire le situazioni difficili che si presenteranno anche in gara, perché spesso l’allenamento passa prima dalla testa, e poi dalle gambe.

Buon allenamento a tutti!

 

Dott. Luca Del Curto