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L’importanza della frutta



Il consumo abituale di frutta è utile per tutti, ma lo è in particolare per chi pratica sport. Oltre all’acqua (sempre molto utile a chi, per il fatto che si allena d’abitudine, produce molto sudore), la frutta apporta sostanze utilissime per il pieno benessere, quali le vitamine, i minerali, gli acidi organici, le fibre e i polifenoli.

Fra i vari tipi di frutta, è sempre meglio scegliere quella fresca, di stagione e nostrana. La banana, in particolare, non ha caratteristiche positive maggiori di tutti gli altri tipi di frutta che maturano qui da noi e, a differenza di quanto si legge talvolta, non è certo l’unico frutto che fornisce potassio.

Nel nostro Paese, del resto, disponiamo di tanti tipi di frutta, tutti ottimi. Ogni stagione ne ha di molto validi dal punto di vista nutrizionale. L’inverno è il meno ricco, ma ci dà – oltre alle mele, alle pere e ai kiwi, ormai presenti tutto l’anno dal fruttivendolo o ai supermercati – gli agrumi che costituiscono una fonte, oltre che della vitamina C (come è ben noto a tutti), di altre sostanze pregiate. E’ sempre preferibile consumarli a spicchi che come spremuta; solo fuori stagione é il caso di ricorrere ai succhi di arancia, preferendo però quelli concentrati e senza zucchero aggiunto.

Dalla fine della stagione invernale in poi, la scelta di frutta è molto ampia. Già in primavera abbiamo albicocche, fragole, pesche, ciliegie e amarene. L’estate ci dà, per esempio, melone giallo, anguria e prugne. In autunno maturano mele, pere e uva. Non mancano, insomma, le alternative.

I frutti di bosco – come lamponi, more, mirtilli, ribes e fragoline – sono tutti ricchi di quelle sostanze di cui si è parlato prima, in particolare dei polifenoli, dotati di capacità antinfiammatorie e antiossidanti, fra i quali le delfinidine (abbondanti in more e mirtilli) sono quelle più efficaci.

Quanto alla frutta essiccata (fichi secchi, prugne e albicocche secche…), si può dire che conservano alcuni dei pregi della frutta fresca. La frutta oleosa (noci, nocciole, mandorle, pistacchi, pinoli), a sua volta, apporta grassi di buona qualità e alcune vitamine; va però consumata in quantità contenuta – come del resto quella essiccata – da chi ha problemi di eccesso di peso.

Ma è la frutta fresca di cui abbiamo parlato all’inizio quella che andrebbe mangiata in ogni pasto principale ed eventualmente nella prima colazione e negli spuntini. Qualcuno suggerisce di non consumarla a fine pasto, ma questo vale soltanto per quelle persone – una minoranza – che hanno fermentazione e gonfiore intestinale se mangiano la frutta a stomaco pieno.

Enrico Arcelli