RUNCARD

Liberi è meglio, anche in palestra!



Correre è sinonimo di libertà, la corsa ci permette di riappropriarci degli spazi che il sovraffollamento urbano ci ha portato via, di provare le sensazioni per le quali il nostro organismo è programmato e che, ai giorni nostri, lavoro e stress non ci permettono di vivere. L’istinto di runner ci porterebbe a correre sempre, dimenticandoci dei limiti strutturali che la nostra inattività fisica spesso porta con sé. Primo tra tutti la mancanza di forza muscolare, che deve essere colmata attraverso un costante lavoro di rafforzamento muscolare, da svolgere anche in palestra.

Tuttavia, la nostra forza non è la stessa degli atleti che si dedicano a discipline di potenza, né tantomeno quella di chi pratica bodybuilding. Un corridore deve essere in grado di sviluppare velocità di corsa elevate, per le quali è importante avere una buona forza e un’ottima tecnica, ma soprattutto deve essere in grado di sopportare i microtraumi ripetuti generati dal gesto tecnico, per poterlo reiterare nel tempo in modo economico, senza incappare in fastidiosi infortuni.

Per questo motivo, entrando in una palestra piena zeppa di grossi macchinari, bisogna essere abili nel saperli dribblare, e ricavarsi uno spazio dove poter eseguire esercizi a corpo libero, eventualmente con un sovraccarico fornito da cavigliere, manubri, bilanciere, kettlebell o giubbino zavorrato. Insomma, un sovraccarico che non ci renda schiavi, e che possa lasciare ampi gradi di libertà: le combinazioni di movimento possibili sono pressoché infinite. Basta dedicare un tempo sufficiente all’apprendimento della tecnica, e il gioco è fatto. Al contrario, le macchine da palestra ci obbligano a eseguire un movimento standard, incanalato in binari ben precisi. Semplice da apprendere, ma che non consente di stimolare le capacità di equilibrio e stabilizzazione, due elementi fondamentali per rendere economico il gesto tecnico della corsa e, quindi, migliorare la performance.

A dire il vero, da qualche anno anche le palestre specializzate per fitness e bodybuilding dedicano sempre più spazio all’allenamento a corpo libero, seguendo la moda dell’allenamento funzionale. Una moda certamente razionale, che sta finalmente convincendo sempre più istruttori fitness a ragionare in termini sportivi, mettendo al centro del loro lavoro il movimento nella sua complessità, e non il mero sviluppo muscolare. Passata la moda, la speranza è che l’impostazione del lavoro rimanga quella iniziata in questi anni. Per un runner, bastano pochi semplici esercizi eseguiti correttamente per ottenere buoni risultati e tenere lontani gli infortuni. Con o senza sovraccarico, basta imparare bene la tecnica e liberarsi dai vincoli imposti dalle macchine: liberi è meglio, anche in palestra!

 

Luca Del Curto