RUNCARD

LE BEVANDE ALCOLICHE



Se non si fa riferimento ai ragazzi ma agli adulti, si può dire che alla maggior parte delle persone (e quindi anche agli atleti) una ridotta quantità di birra o di vino di solito non provoca alcun problema.

 I (POCHI) BENEFICI DEGLI ALCOLICI – Addirittura quando l’alcool assunto è in quantità ridotta, ha persino qualche effetto benefico, poiché combatte quell’infiammazione cui oggi sono attribuite molte malattie, quali quelle cardiache e il cancro, ma anche alcuni infortuni tipici dello sport. Nel vino rosso, inoltre, è contenuta una sostanza, il resveratrolo, che è un antivirale, ma soprattutto é un potente antiossidante, è cioè capace di combattere i radicali liberi. La birra, a sua volta, apporta minerali (potassio, calcio, fosforo e magnesio) e vitamine (la B1, la B2, la PP, la B6 e l’acido folico).

Va ricordato, però, che l’alcool etilico, gli altri alcoli e le aldeidi che si trovano nelle bevande alcoliche vanno considerati come dei veri e propri veleni che l’organismo deve smaltire. Se si devono eliminare quelli contenuti in un solo bicchiere di vino o in una sola bottiglietta di birra, non ci sono difficoltà per l’individuo sano. Ma quanto più aumenta la quantità, tanto maggiori diventano i problemi. L’atleta che beva d’abitudine molti alcolici, come minimo tenderà a perdere massa muscolare (e di conseguenza anche forza) e a vedere diminuita la propria resistenza, poiché nelle fibre muscolari l’ossigeno non può essere utilizzato al meglio.

 GLI ALCOLICI DOPO LE PRESTAZIONI SPORTIVE – Le bevande alcoliche, poi, non vanno per niente bene subito dopo la gara o l’allenamento importante.

C’è chi crede, per esempio, che una bevuta di birra possa aiutare il recupero dopo che si è gareggiato. Ma è completamente falso. Proprio per il fatto che si devono smaltire dei “veleni” semmai si aggiungono problemi al corpo che già deve rimediare alle “fatiche” determinate dall’impegno agonistico.

MAI PRIMA DELLE GARE LUNGHE – E’ un errore anche bere vino o birra (per non parlare degli amari o dei superalcolici) prima di una competizione. Gli alcolici, anzi, andrebbero eliminati del tutto fin dalla sera precedente a quello della gara di corsa lunga (dalla mezza maratona in su) se si prevede che essa si disputerà in situazioni nelle quali si suderà molto, ossia con valori elevati di temperatura dell’aria, di umidità e di irraggiamento solare. L’alcool etilico, infatti, da un lato aumenta la produzione di urine (e, dunque, fa sì che ci siano meno riserve d’acqua proprio quando c’è il rischio di rimanere disidratati) e dall’altro determina un cattivo funzionamento di quei centri del cervello grazie ai quali si ha la corretta regolazione della temperatura del corpo.

 L’alcool (sopra certe dosi) e lo sport, insomma, non vanno per niente d’accordo!

 

Enrico Arcelli