RUNCARD

L’ALIMENTAZIONE E GLI INFORTUNI



Si può ridurre il rischio di infortunarsi attraverso una corretta alimentazione?

Certo che è possibile. Soprattutto si può diminuire la probabilità che avvengano gli infortuni “da microtrauma ripetuto”, cioè quelli che capitano in strutture (i tendini, i legamenti, le articolazioni) continuamente sollecitate; ma anche quelli che, nel linguaggio da campo, sono chiamati stiramenti o strappi muscolari.

I CIBI DA ASSUMERE – Quando ci si allena intensamente, si producono delle sostanze che aumentano lo stato infiammatorio dell’organismo. E’ vero che il nostro corpo è in grado di produrre sostanze che combattono questa infiammazione, ma queste spesse non bastano. E’ preferibile, quindi, che la dieta aiuti da tale punto di vista. In questo senso gli alimenti più utili sono:

 

I CIBI CHE FAVORISCONO L’INFIAMMAZIONE – Esistono, poi, cibi che determinano un aumento del rischio di infortuni se assunti di frequente, come le carni rosse, il tuorlo dell’uovo e certi salumi grassi. Si tratta di alimenti molto ricchi di acido arachidonico, una sostanza che, – presa d’abitudine – , favorisce l’infiammazione. Lo stesso vale per gli oli di semi e le margarine, apportatori di sostanze che favioriscono l’infiammazione.

Anche il consumo, in quantità elevata, di di quei cibi ricchi di carboidrati digeriti e assorbiti velocemente (pane bianco, cracker, grissini, riso, pasta, biscotti, dolci, cereali del mattino, bevande dolci, merendine, patate…) determina un aumento dello stato infiammatorio dell’organismo. Questo non significa che tali alimenti non debbano essere mangiati, ma che è preferibile consumarne sempre porzioni contenute e che nello stesso pasto non è  il caso di assumere diversi cibi di questo tipo; se si il primo piatto è costituito da una buona porzione di riso o  di pasta, in altre parole, è preferibile non magiare il pane (o mangiarne poco) e non bere lattine di coca o di aranciata..

E’ altresì il caso di consumare raramente (e sempre in quantità ridotta) gli alcolici; ad ogni pasto, per esempio, è bene non superare il bicchiere di vino.

 

Enrico Arcelli