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La tendinite della zampa d’oca



La tendinite della zampa d’oca è una condizione frequente in quei soggetti che praticano attività sportive come la CORSA, STEP e BICICLETTA.

COS’È?

E’ una borsite localizzata nella zona di inserzione tendinea dei muscoli gracile, semitendinoso e sartorio, quindi nella zona antero-interna del ginocchio.

SINTOMATOLOGIA

Dolore/bruciore nella zona di inserzione tendinea. La sensazione viene amplificata dalla palpazione locale, dalla deambulazione e soprattutto nello scendere le scale. L’esame clinico obiettivo mette in evidenza una tumefazione di modesta entità ma molto dolente alla pressione che aumenta con il movimento di rotazione esterna  della tibia rispetto al femore con azione di contrasto da parte dell’operatore. La diagnosi differenziale viene messa in atto nei confronti di una patologia meniscale, del legamento collaterale interno o artrosi.

CAUSE

Principalmente le cause scatenanti sono dati da sovraccarichi funzionali e microtraumi ripetuti nel tempo. Altri fattori predisponenti sono un disallineamento femoro-rotuleo in valgismo (ginocchia a X), sovrappeso, ipotono muscolare, calzature non adatte nella corsa e regolazione errata dell’altezza della sella nel ciclismo.

CURA

Tendenzialmente si deve osservare un periodo di riposo consono allo stato infiammatorio. Applicazione di ghiaccio e antinfiammatori locali; questi ultimi se prescritti dal medico. Molto efficace risulta il trattamento osteopatico grazie al riequilibrio posturale che permette di distribuire in maniera omogenea le forze di carico a livello degli arti inferiori. Tutto questo può essere amplificato grazie all’uso della terapia strumentale (Tecar, Ultrasuoni, Laser, Ionoforesi)

PREVENZIONE

Molto utile risulta il potenziamento muscolare, soprattutto del quadricipite, lo stretching degli arti inferiori e il mantenere un peso corporeo consono all’attività sportiva che si pratica. Come detto in precedenza è fondamentale anche la scelta della calzatura per i podisti e una regolazione ottimale dell’altezza della sella per i ciclisti.

 

Dott. MASSIMO RAIMONDI