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La programmazione dell’allenamento



Programmare l’allenamento significa mettere in pratica i principi della metodologia dell’allenamento, cioè proporre attività con lo scopo finale di migliorare la performance dell’atleta. Innanzitutto in ogni periodo si dovranno alternare momenti di carico e di scarico permettendo una continua crescita delle capacità prestative dell’atleta (supercompensazione).

Nel primo periodo di preparazione generale, orienteremo i nostri allenamenti al miglioramento della resistenza generale e all’incremento della massima potenza aerobica. Sarà inoltre necessario lavorare su quegli aspetti dove il soggetto è più scadente, inserendo anche sedute di forza.

Durante un microciclo settimanale nel periodo di preparazione, oltre a sedute di corsa estensiva, per favorire il recupero dei “lavori” non dovrebbero mai mancare:

Se nel primo periodo ho sviluppato, con lavori intervallati, la massima potenza aerobica, nella fase successiva non mancheranno lavori per l’innalzamento della velocità di soglia anaerobica. I mezzi di allenamento ed il terreno su cui si svolgeranno saranno simili a quelli di gara.

Nella programmazione settimanale sarà utile inserire:

Nel periodo agonistico l’intensità e soprattutto il volume diminuiranno (20-30% in meno, dipendente da quando sono le gare) permettendo il recupero completo dagli sforzi sostenuti. In questo periodo dovranno preferirsi lavori per il mantenimento delle doti raggiunte:

Riassumendo, si può sostenere che l’allenamento deve essere programmato a partire dagli obiettivi che ogni atleta ha nel mirino. In base al livello dell’atleta varieranno i ritmi e i volumi di allenamento, ma la logica di come deve essere sviluppato è pressoché la stessa. Va sottolineato che ogni atleta necessita di una programmazione personalizzata, al fine di potenziare al massimo le sue prestazioni.

 

Autore: Dott. Nicola Giovanelli, Preparatore Atletico