RUNCARD

La primavera dei corridori



La primavera è la stagione preferita di molti runners. Guanti e berretto lasciano spazio a pantaloncini e maglietta, cambiano i percorsi di allenamento e le gambe cominciano spesso a girare in modo decisamente migliore. Curiosa similitudine tra il risveglio della natura e quello del runner. Molti sono gli appassionati che in inverno decidono di dedicarsi ad altre discipline sportive oppure, più semplicemente, di abbandonarsi a un riposo che somiglia spesso a un vero e proprio letargo. Quando arriva la primavera, però, tutti tornano ad affollare piste ciclabili, sentieri e parchi cittadini, spinti da un irrefrenabile desiderio di muoversi.

Alla base di questo meccanismo c’è una differente produzione ormonale, e in particolare un incremento della secrezione di ormoni anabolici quali testosterone e ormone della crescita e la parallela riduzione, rispetto al periodo invernale, del livello di cortisolo, il principale ormone catabolico. In sostanza, il nostro corpo produce più ormoni che hanno un’influenza positiva sull’attività fisica, rispetto a quelli che presentano un effetto negativo, sia in termini di disponibilità energetiche, sia di capacità di recupero.

Sfruttare queste condizioni favorevoli diventa una logica conseguenza, per chi fa della corsa uno stile di vita, oltre che una passione sportiva. Per prima cosa, è bene pensare a un incremento del volume di allenamento settimanale. Se siete “andati in letargo” nei mesi invernali, basterà cominciare a uscire a correre, arrivando progressivamente al numero di sedute settimanali e al volume di allenamento che avevate toccato prima di concedervi la pausa invernale. Se, al contrario, non vi siete mai fermati, allungate di qualche chilometro le vostre uscite mantenendo l’intensità costante. Potrete trovare nuovi percorsi o allungare quelli che già utilizzate, fornendo in questo modo uno stimolo allenante aggiuntivo. E’ la logica dei piccoli passi, ma continui, che nella corsa prolungata risulta sempre una strategia vincente.

Tuttavia, ascoltando le vostre sensazioni capirete di aver raggiunto il vostro limite nel volume di allenamento (a tal proposito vi rimandiamo all’articolo “Quanti km correre in una settimana?”) e, allora, andranno inseriti allenamenti a intensità più elevata, utilizzando metodi di allenamento che trovate descritti in altri articoli della sezione allenamento del sito runcard.com. Anche in questo caso, occorre essere piuttosto elastici e il consiglio, in particolare nel periodo primaverile, è quello di sfruttare anche percorsi collinari e nella natura, dove sarà forse più difficile ottenere una misurazione precisa del percorso, ma dove la bellezza del paesaggio renderà più sopportabile la fatica. Se, per esempio, avete in programma di correre un allenamento di fondo medio di 10 km, scegliete un percorso nella natura che, all’incirca, siete in grado di coprire, quando effettuate la corsa lenta, in un tempo maggiore del 15% rispetto quello che impieghereste per correre 10 km in pianura a ritmo del medio. Correte su questo percorso con le stesse sensazioni che provate nel correre il fondo medio in pianura, e il gioco è fatto. Spesso vi accorgerete di aver corso più velocemente rispetto a quanto vi sareste aspettati, e per giunta senza faticare troppo.

La primavera, però, porta con sé anche alcuni malanni di stagione che dobbiamo essere bravi a prevenire. Innanzitutto il clima può non essere sempre favorevole e può andare incontro a sbalzi notevoli nelle temperature: imparare a gestire l’abbigliamento diventa molto importante per prevenire sintomi da raffreddamento, che possono intaccare l’allenamento. Per chi soffre di allergie, è bene far riferimento a uno specialista che possa personalizzare al meglio la terapia, facendo riferimento anche all’attività sportiva pratica. Infine, non dimenticate l’effetto del cambio dell’ora sull’organismo. Sembra una banalità, ma il passaggio all’ora legale è una fonte di stress cui l’organismo deve potersi adattare. Il consiglio è quindi di programmare un paio di giorni di allenamento tranquillo, nelle giornate di passaggio tra ora solare e ora legale. Con questi piccoli accorgimenti riuscirete a sfruttare al massimo i benefici della primavera: buon allenamento a tutti!

 

Dott. Luca Del Curto