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La patata dolce, un alimento alleato del runner



Il potere nutrizionale delle patate dolci è ottimo: una  di medie dimensioni ricopre più del 100% del fabbisogno complessivo quotidiano di vitamina A, così come il 37% di vitamina C, il 16% di vitamina B6,  il 15% di potassio e il 28% di manganese .

Sia le patate bianche che le patate dolci sono ottime, e fonti eccellenti di carboidrati complessi.

Quelle dolci sono più consigliate per i runners, poiché hanno un indice glicemico (IG) più basso.L’indice serve a classificare gli alimenti in base al loro effetto sulla glicemia: gli alimenti con un IG più basso (al di sotto di 55 punti) sono preferibili perché aumentano i livelli energetici, moderano l’appetito e contribuiscono a prevenire alcune forme di diabete e di cardiopatie, è preferibile evitare gli alimenti con un IG elevato (superiore a 70 punti) perché provocano delle improvvise impennate glicemiche, soprattutto se vengono consumati da soli o con altri cibi ad alto indice glicemico.

L’indice glicemico ci dice in sostanza la qualità degli zuccheri, come entrano nel flusso sanguigno e variano la glicemia, ma non ci dice quanti zuccheri ci sono in un alimento. Per quello dobbiamo fare riferimento al carico glicemico.

Le patate con la buccia bianca hanno un IG di circa 85. Molto dipende però dalla cottura, quelle fritte o al forno arrivano anche a 95, se però vengono bollite con la buccia è di circa 65. Le patate dolci hanno un IG compreso tra 50 e 60 circa.

Una patata dolce grande, fornisce circa 200 calorie, con soli 0,2 grammi di grassi e circa 3 grammi di proteine, pur avendo un indice glicemico molto più basso (54).