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La capacità di lavoro



Nella sua definizione più nota, la capacità di lavoro rappresenta la capacità di riuscire a sopportare un carico di lavoro ( allenamento ) e di essere in grado di recuperarlo in modo sufficiente per poter affrontare il carico successivo.

Spesso si confonde o si ritiene che tale capacità sia riferita esclusivamente al miglioramento di una base aerobica, che può ritenersi sicuramente valida per gli sport di endurance ma che rappresenta solo una parte di un piano di lavoro di sviluppo generale per sport che non sono di endurance.

La specificità dello sport e le caratteristiche dell’atleta sono la base su cui lavorare per creare un adeguato programma atto ad aumentare la capacità di lavoro nell’atleta avendo chiaro, ad  esempio che un atleta che pratica uno sport con accelerazioni intermittenti e richieste energetiche variabili dovrà porre un accento maggiore sullo sviluppo della capacità aerobica rispetto a un atleta che pratica uno sport di sprint.

L’obiettivo principale di un blocco iniziale di lavoro deve essere quello di creare una forma fisica generale (capacità di lavoro ) che ci consenta di affrontare successivamente blocchi di lavoro specifici dello sport praticato.

Nella costruzione di un blocco di lavoro atto al miglioramento della capacità di lavoro non deve mancare la valutazione del limite al quale avvicinarsi affinchè ci possa essere un reale miglioramento nella sopportazione del carico che comporta di conseguenza il miglioramento della capacità di resistere alla fatica intesa non solo come fatica metabolica ma che interessa in modo più completo il sistema nervoso ( coordinazioni ) e la capacità mentale. Non va dimenticato che la capacità di lavoro non va mai abbondonata nei blocchi successivi ma deve esservi inserita con l’obiettivo di aumentarne il livello iniziale.

Dott. Andrea Redigolo