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“Io corro da solo”, il libro di Francesco Panetta a 30 anni di distanza dalla sua impresa più grande



In chiusura di questo 2017 vorremmo suggerirvi un libro.

“Io corro da solo” che racconta l’esperienza (atletica e non solo) di Francesco Panetta, campione del mondo dei 3000 siepi di Roma 1987, a 30 anni di distanza dalla sua impresa più grande.

Panetta non parla di tempi o allenamenti ma riproduce istantanee della sua vita, dagli inizi in Calabria con le scarpe da tennis (è nato a Siderno, in provincia di Reggio Calabria, nel 1963) alle prime trasferte (tra cui un esordio decisamente complicato alla Cinque Mulini), dall’approdo a Milano fino all’esplosione con i colori della Pro Patria e della Nazionale. In maglia azzurra ha vinto anche un oro e un argento agli Europei sempre sui 3000 siepi, un argento mondiale sui 10.000, poi nel suo curriculum dieci titoli tricolori assoluti e un primato italiano sulle siepi, 8:08.57, ancora imbattuto.

“Il libro nasce – spiega Panetta – perché ho sentito la necessità di esprimere il mio punto di vista. Non ci sono tabelle perché non è questo lo scopo: trovate la mia storia. Ricordo ancora la sensazione delle dita sul nylon e l’odore del caucciù delle prime scarpe indossate in Calabria. Sono arrivato a Milano a 18 anni, è divenuta la mia città”. “Nella mia vita di sportivo – prosegue – ho sempre sbagliato per eccesso di voglia di fare. La Pro Patria e Rondelli mi hanno dato spensieratezza: se un giorno non volevo allenarmi, potevo non farlo. Perché io corro da solo? Perché tutto quello che ho fatto, l’ho fatto essenzialmente per me”.