RUNCARD

Invecchiamo in blocco, non organo per organo



Con la diffusione dell’attività sportiva dei master, da più parti si è posto il problema di un invecchiamento più lento, e di una maggiore qualità della vita. Proviamo a capire come funzionano questi meccanismi con una metafora.
Se un meccanico dovesse fare manutenzione a un’auto, che presenta un motore con qualche problema alle alte velocità, e notasse che le gomme sono così lise (o la benzina utilizzata così scadente) da impedire di viaggiare a più di cinquanta all’ora, non avrebbe alcun vantaggio a sistemare il difetto al motore. Allo stesso modo si comporterà il nostro ipotalamo, secondo un generale principio di economia che ha accompagnato l’intera nostra evoluzione, evitando di sprecare energie mantenendo in perfetta funzionalità alcuni organi, quando altri siano talmente danneggiati da non consentire una piena efficienza all’organismo nel duo insieme.
Se ho una muscolatura scarsa e fragile (magari per aver fatto una dieta ipocalorica dopo l’altra) non ha alcun senso che il mio osso sia duro e forte. E neppure il contrario: con un osso fragile può essere pericoloso avere una muscolatura troppo potente. Ecco dunque che il corpo si adegua, attraverso interazioni mirate tra i diversi ormoni regolatori, per allineare il livello di efficienza dei propri organi sul livello minimo più conveniente. Attenzione dunque ai fumatori, ai sedentari, a coloro che mangiano cibi scadenti o si avvelenano quotidianamente con farmaci: ogni loro organo risentirà presto o tardi per via indiretta delle disfunzionalità indotte dai loro comportamenti squilibranti.
Gli studi più recenti sugli assi metabolici del nostro organismo hanno fissato alcuni punti fermi dai quali non si può prescindere quando si parli di salute o di dimagrimento. Un buon metabolismo generale è infatti alla base di molte delle nostre funzioni, regolate dall’ipotalamo: quella parte del nostro cervello che integra molti segnali interni ed esterni. Oggi sappiamo che se facciamo movimento con regolarità, assumendo un’adeguata quantità di proteine e di calorie, la nostra tiroide, il nostro surrene, le nostre gonadi (ovaie e testicoli), il nostro apparato osteo-muscolo-cartilagineo ricevono segnali di vitalità. E la vitalità di questi organi significa restare magri (tiroide), non essere depressi (surrene), mantenere alto il desiderio sessuale (gonadi) e conservare ossa, muscoli e articolazioni resistenti. Ovvero restare giovani. Vita sana, corretta alimentazione e antiaging vanno a braccetto. Facciamo in modo che continuino a farlo.

 

Dott. Luca Speciani