RUNCARD

IL LATTE



Si leggono articoli in cui sono esaltate le qualità del latte ed altri che, invece, ne evidenziano i difetti. Come per la maggior parte degli alimenti, in realtà, non ci si può limitare ad affermare che fa bene oppure che fa male: è una questione di dosi e poi si deve tenere conto degli altri alimenti consumati e delle caratteristiche dei singoli individui.

IL DIFETTO E I PREGI DEL LATTE – Il principale difetto del latte è di contenere una quantità non piccola di grassi cosiddetti “saturi”, i cui eccessi sicuramente sono dannosi alla salute. Il più importante dei suoi pregi è che apporta proteine che sono dette “nobili”, poiché contengono gli otto aminoacidi essenziali (quelli che devono essere forniti all’organismo con gli alimenti, poiché esso non è in grado di fabbricarli) e, soprattutto, che li contiene in una percentuale molto vicina a quelle che sono le necessità dell’organismo. Il latte, inoltre, fornisce calcio ed alcune vitamine.

La prima precauzione da prendere per avere dal latte un aumento dei vantaggi e una diminuzione degli svantaggi, è utilizzare il latte parzialmente scremato che, invece di 20 grammi per litro di grassi saturi, ne ha la metà.

L’INTOLLERANZA AL LATTOSIO – Va tenuto presente, ad ogni modo, che circa il 30% degli adulti (ma spesso questo succede anche nei ragazzi di 16-18 anni) non ha più nell’intestino, come li hanno, invece, tutti i bambini, le lattasi, vale a dire gli enzimi che digeriscono il lattosio, lo zucchero del latte. Questo provoca inevitabilmente problemi intestinali (diarrea, talvolta alternata a stitichezza, gonfiore, crampi addominali…) e talvolta anche mal di testa. Costoro possono bere soltanto quei tipi speciali di latte nei quali il lattosio è stato predigerito.  Non possono neppure assumere la panna e altri derivati dal latte (per esempio il mascarpone) nei quali è contenuta una buona quantità di panna. Di solito, invece, possono mangiare formaggio e yogurt, alimenti che non contengono più lattosio o ne hanno in quantità molto limitata. Ci sono persone (molto meno numerose), poi, che non tollerano le proteine del latte e, dunque, non possono neppure mangiare i formaggi e lo yogurt.

NELLA PRIMA COLAZIONE – Per quello che riguarda gli atleti, essi possono senz’altro consumare latte per la prima colazione e per gli spuntini, a meno che abbiano già valori elevati nel sangue di colesterolo totale e di colesterolo “cattivo” (LDL). Per tutti, in ogni caso, è preferibile la scelta del latte parzialmente scremato. Soltanto prima dell’impegno agonistico è bene controllare le proprie reazioni dopo l’assunzione del latte, in alimento che ha tempi di digestione non brevi, soprattutto se preso con il caffè. Se si ha una competizione di mattina, dunque, è più prudente non bere mai caffelatte o cappuccino.

 

Enrico Arcelli