RUNCARD

IL CRAMPO MUSCOLARE



I crampi muscolari sono contrazioni involontarie e dolorose di un muscolo o di una sua parte. Benché spesso siano preceduti da sensazioni che ne fanno temere l’insorgenza, essi avvengono all’improvviso. Quelli che si manifestano durante l’attività fisica o entro poche ore dal termine sono detti EAMC, cioè Exercise-Associated Muscolar Cramps (crampi muscolari associati all’esercizio). Essi colpiscono più di frequente i muscoli del polpaccio, ma anche quelli del piede e della coscia.

LE CAUSE DEI CRAMPI – Il crampo insorge, a un certo punto dello sforzo, come conseguenza di un’attività affaticante che deteriora il corretto funzionamento dei recettori periferici e che determina un controllo neuromuscolare alterato. Ci sono ancora molti interrogativi sulla causa intima di esso. Si sa comunque che durante la gara colpisce più facilmente chi in passato ne ha già sofferto, e chi tiene un ritmo troppo elevato rispetto a quelli dell’allenamento e alle proprie possibilità. L’insorgenza è assai più comune nell’ultimo quarto della competizione e se nel corso di essa ci sono state salite.

Quando si avvertono i sintomi che fanno prevedere l’insorgenza del crampo, è il caso di ridurre l’andatura. Una volta che è sopraggiunto, si deve allungare il muscolo interessato; se, per esempio, ne è colpito il polpaccio, si deve afferrare il piede e avvicinarne le dita al ginocchio.

Alcuni studiosi negano l’esistenza di relazioni fra crampo, profusa sudorazione e sue conseguenze, quali la disidratazione e la carenza o lo squilibrio di qualche elettrolita. La pratica, però, indica che i crampi sono assai più frequenti quando le condizioni climatiche favoriscono la produzione di elevate quantità di sudore, in chi fino a quel momento si è allenato con clima molto più fresco e in chi produce un sudore molto ricco di minerali, come si nota dal marcato alone bianco sulla maglietta dell’atleta in corrispondenza delle ascelle.

LA PREVENZIONE DEI CRAMPI – Se, dunque, si prevede che in gara si suderà molto e si perderanno molti sali, è il caso di bere a sorsi, nelle 3-4 ore che precedono la gara, almeno una borraccia di acqua con i minerali presenti nel sudore, ossia sodio, cloro, potassio e magnesio. Benché non sia possibile farne una scorta nell’organismo, per lo meno si arriverà alla competizione senza carenze né dell’una, né degli altri.  E’ altresì il caso di astenersi nelle ultime 24 ore dal consumo di bevande alcoliche; esse, infatti, tendono a provocare la perdita di acqua e di minerali.

La migliore prevenzione possibile del crampo, ad ogni modo, è la pratica regolare e costante dello stretching, prima e dopo ciascun allenamento.

 

Enrico Arcelli