RUNCARD

IL CAFFE’



L’atleta può bere il caffè? Per lui (o per gli individui in generale) fa bene o fa male?

Il consumo del caffè ha senza dubbio alcuni effetti negativi, soprattutto quando questa bevanda venga assunta in quantità elevata.  L’imputata principale dei guai per la salute e il benessere è la caffeina che provoca insonnia, gastrite e colite. Essa, inoltre, causa la messa in circolo di un ormone, il cortisolo, il cui livello – quando i caffè consumati siano più di 3 -4 ogni giorno – rimane costantemente troppo alto e, negli anni, può determinare aumento della pressione del sangue, riduzione della massa muscolare e osteoporosi. In alcuni corridori e marciatori, inoltre, il caffè bevuto prima della gara può provocare disturbi gastro-intestinali.

GLI EFFETTI FAVOREVOLI DEL CAFFE’. – Sulla salute, però, il caffè ha anche degli effetti molto favorevoli, alcuni noti da qualche tempo, altri emersi da alcune recenti ricerche. Fra i benefici conosciuti da anni, ci sono quelli riguardanti il cervello, il cui declino dovuto all’età viene rallentato. Il bevitore abituale di dosi contenute di caffè, in altre parole, rischia in misura ridotta il morbo di Alzheimer.

Uno studio giapponese ha poi dimostrato che il caffè – al contrario di quello che si sosteneva in passato – protegge dal diabete, poiché, a parità di alimentazione seguita, determina un minore innalzamento della glicemia e dei livelli di insulina nel sangue.

I POLIFENOLI DEL CAFFE’. – Più di recente ci si è resi conto che i polifenoli del caffè sono molto efficaci nel combattere gli stati infiammatori dell’organismo, cause di molte malattie e, negli atleti che si allenano molto, anche di infortuni di vario tipo.

Una ricerca ha dimostrato che nelle zone metropolitane degli Stati Uniti in cui si consumano in quantità molto bassa alimenti apportatori di polifenoli quali frutta e verdura; succede così che è proprio il caffè la fonte principale di essi. Si può dire, insomma, che per alcuni il caffè rappresenta un’importante protezione nei riguardi degli attacchi cardiaci e quasi un salvavita. Negli atleti possono (assieme ad altri cibi di origine vegetale, a partire dalla verdura colorata, dalla frutta e dall’olio extra vergine d’oliva) fornire quei polifenoli che possono contribuire al benessere generale e alla migliore efficienza fisica.