RUNCARD

IL CACAO E IL CIOCCOLATO



Il cioccolato fa bene agli atleti?

C’è chi sostiene che è utilissimo perché “dà energia”; e chi, invece, lo considera quasi come un veleno. Fra questi ultimi c’è sicuramente chi crede che ogni cibo molto buono sia nocivo alla salute.

I PREGI DEL CACAO. – In realtà non è per niente così: il cioccolato è tanto buono da creare quasi una dipendenza in alcuni e, non a caso, alla pianta del cacao è stato dato il nome di Teobroma, vale a dire “cibo per gli dei”. Un difetto, in ogni caso, il cioccolato lo ha: apporta una grande quantità di calorie poiché contiene molti grassi. Quello amaro (fondente), ad ogni modo, ha un contenuto calorico del 10-15% inferiore del cioccolato bianco.

Ma, preso nelle giuste quantità, il cioccolato fa bene a tutti, poiché apporta potassio, magnesio, rame e molte vitamine (A, B1, D ed E), riduce i valori ematici delle LDL, il colesterolo “cattivo”, e abbassa un po’ la pressione sanguigna a chi l’ha alta. Negli atleti, poi, è utilissimo dato che combatte i radicali liberi che, quando sono in eccesso, creano molti problemi. Già 20 grammi al giorno di cioccolato fondente sono sufficienti per dare all’organismo questi ultimi vantaggi.

I POLIFENOLI DEL CACAO E GLI ATLETI. – Da quantità senz’altro superiori di cioccolato (almeno 30 grammi quotidiani) derivano i benefici maggiori per i corridori. I polifenoli del cacao, infatti, determinano un incremento del flusso ematico e – a parità di allenamento compiuto – un aumento più sensibile dei mitocondri, a livello sia dei muscoli sia del miocardio, la parte muscolare del cuore. Succede così che il cuore riesce a “pompare” più sangue per minuto, il flusso ematico periferico è maggiore e, dunque, può arrivare più ossigeno ai muscoli impegnati nello sforzo e questi ne sanno utilizzare una percentuale più elevata. Per gli atleti, poi, un altro vantaggio importante derivato dall’assunzione del cioccolato è che, nel caso di un periodo di mancato allenamento, gli sono assai più contenuti effetti negativi del de allenamento.

Si noti che i polifenoli del cacao sono flavanoli ben specifici e sono contenuti in discreta quantità nel cioccolato amaro, in concentrazioni molto più ridotte in quello al latte e praticamente assenti in quello bianco. Nel cacao non trattato i flava noli sono per lo meno cinque volte più abbondanti che nel cioccolato amato, con un apporto di calorie e di grassi assai più ridotto; i processi di produzione del cioccolato, però, li distruggono, in gran parte.

 

Prof. Enrico Arcelli