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Golden Gala Pietro Mennea, le stelle dell’atletica mondiale all’Olimpico il 6 giugno



Lo stadio Olimpico di Roma è pronto a illuminarsi per il Golden Gala Pietro Mennea, edizione numero 39. Le stelle dell’atletica mondiale si danno appuntamento giovedì 6 giugno (19.30-22) nella Capitale per la quarta tappa della IAAF Diamond League 2019, il principale circuito di meeting internazionali. Alla conferenza stampa di presentazione, nel Salone d’Onore del CONI, alla presenza del presidente del CONI Giovanni Malagò e del presidente della FIDAL Alfio Giomi, c’era lo sprinter azzurro primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu, di rientro dalle World Relays di Yokohama: a Roma sfiderà alcune delle star globali dei 200 metri.

NEL CAST GIÀ 134 MEDAGLIE OLIMPICHE E MONDIALI
Una serata da campioni. Il cast del Golden Gala Pietro Mennea, che si arricchirà ulteriormente nelle prossime ore, conta già un totale di 134 medaglie olimpiche e mondiali (all’aperto e indoor), vinte da 55 atleti. Nel taccuino del meeting director Luigi D’Onofrio anche 13 campioni europei di Berlino 2018.

SPRINT MASCHILE, CHE SHOW: TORTU E DESALU CON LYLES, NORMAN E GULIYEV NEI 200
Grandi nomi dello sprint mondiale in un 200 di lusso. All’Olimpico si prepara a sfrecciare la rivelazione della velocità Noah Lyles. In questa specialità il 21enne statunitense, tra i principali interpreti della ‘new generation’ della pista, è imbattuto in Diamond League: nella scorsa stagione si è migliorato fino a 19.65 a Montecarlo ed è sceso per quattro volte nello stesso anno sotto i 19.70, un’impresa riuscita soltanto a Usain Bolt. Trema, dunque, il primato del meeting di Walter Dix che risale al 2010 (19.86). Anche l’altro americano Michael Norman può sbarcare sotto il record del Golden Gala, dopo aver stupito con il 43.45 di inizio stagione nei 400 metri (quarto di sempre al mondo), forte di un personale sui 200 di 19.84 firmato nella tappa di Parigi del 2018. Vuole giocare da protagonista anche il re del mondo e d’Europa Ramil Guliyev (Turchia), fresco vincitore a Doha nel primo assaggio di questa stagione di Diamond League con 19.99, autore lo scorso anno di un 19.76 che ha insidiato lo storico primato europeo di Pietro Mennea. C’è anche tanto azzurro nella notte dell’Olimpico: Filippo Tortu ed Eseosa “Fausto” Desalu vogliono dimostrarsi competitivi sul palcoscenico globale. Il ventenne Tortu (Fiamme Gialle), l’italiano più veloce di sempre nei 100 metri con il 9.99 dello scorso giugno a Madrid, sui 200 riparte dal 20.34 corso due anni fa a Roma. Desalu (Fiamme Gialle), 25 anni, ha fatto il salto di qualità agli Europei di Berlino 2018 con 20.13 in finale, diventando il secondo sprinter azzurro di sempre nei 200 dietro la leggenda Mennea. Nel cast altri due sprinter sub-20 in carriera: il vincitore del 2014 Alonso Edward (Panama) e il bronzo mondiale Jereem Richards (Trinidad & Tobago). 

TAMBERI NELL’ALTO STELLARE: BONDARENKO, DROUIN, STARC, TOBE, PRZYBYLKO
Gianmarco Tamberi ha già annunciato sorprese per tutto il pubblico. Il divertimento è assicurato sulla pedana dell’alto grazie al campione europeo indoor, che torna al Golden Gala a tre anni dal terzo posto del 2016 (2,30), nella gara vinta in quell’occasione dall’ucraino Bohdan Bondarenko, di nuovo tra i protagonisti il 6 giugno. Fuori gioco da oltre un anno per i guai fisici, proprio l’iridato 2013 Bondarenko (2,42 PB) va alla ricerca del riscatto nella stagione dei Mondiali di Doha, come pure il canadese campione olimpico Derek Drouin, un personale di 2,40, appena rientrato da un lungo stop. La stagione indoor ha dato prova dello smalto del giapponese Naoto Tobe, decollato a 2,35 nell’anno che precede i Giochi di Tokyo: avversario da tenere in massima considerazione. Tra gli altri, c’è molto del top che la specialità può proporre in questo momento: dal tedesco campione europeo Mateusz Przybylko, all’australiano da 2,36 Brandon Starc, al 21enne bielorusso argento continentale Maksim Nedasekau, al siriano di bronzo ai Mondiali di Londra Majd Eddin Ghazal. Il 26enne delle Fiamme Gialle, per tutti HalfShave, è galvanizzato da una stagione indoor che l’ha rilanciato (2,32 per l’oro degli Europei in sala a Glasgow) dopo due anni e mezzo durissimi per l’infortunio di Montecarlo del luglio 2016.

100 DONNE, LE REGINE DELLO SPRINT: ASHER-SMITH VS THOMPSON
Non solo sprint al maschile. Nel cast dei 100 metri femminili spicca la classe della britannica Dina Asher-Smith, tre ori agli Europei di Berlino, e della giamaicana doppio oro olimpico a Rio Elaine Thompson, senza dimenticare l’argento dei Mondiali di Londra 2017 e della rassegna iridata indoor di Birmingham 2018 nei 60 metri Marie-Josée Ta Lou (Costa d’Avorio), a segno un anno fa all’Olimpico sui 200 metri.

Ryan Crouser (foto IAAF Diamond League/Jiro Mochizuki)

Nei 400 il nome di riferimento è senz’altro l’argento iridato Salwa Eid Naser(Bahrain), 49.08 nel 2018, nella prova che vedrà anche la presenza dell’azzurra Raphaela Lukudo (Esercito), bronzo con la 4×400 agli Euroindoor di Glasgow e domenica scorsa alle World Relays di Yokohama. 

OSTACOLI, IL NUOVO FENOMENO BENJAMIN
Tra gli ostacoli, Roma ospita Rai Benjamin, il 21enne statunitense capace di un super 47.02 nei 400hs lo scorso anno a Eugene, crono che gli ha permesso di diventare il terzo uomo di sempre sulla distanza. Tutta da vivere la sfida dei 110hs, resa dei conti del podio di Berlino: il campione europeo Pascal Martinot-Lagarde (Francia) opposto all’argento continentale Sergey Shubenkov (ANA) e allo spagnolo Orlando Ortega, bronzo all’Olympiastadion. Un contesto nel quale può esaltarsi l’azzurro Lorenzo Perini (Aeronautica). Al femminile, la campionessa olimpica dei 400hs Dalilah Muhammad (Stati Uniti) trova la connazionale oro mondiale Kori Carter e la svizzera campionessa europea Lea Sprunger, con i colori azzurri rappresentati da Ayomide Folorunso(Fiamme Oro).

MEZZOFONDO: FARI SU BAREGA E AMOS, MUIR SFIDA L’AFRICA
Tanti i temi del mezzofondo. Dagli 800 con Nijel Amos (Botswana), a un 5000 da emozioni forti con il campione del mondo Muktar Edris (Etiopia) e il connazionale Selemon Barega, proiettato tra i fenomeni dal 12:43.02 dello scorso anno a Bruxelles, quarto della storia. Una gara, quest’ultima, che in chiave azzurra, ed europea, presenta il bronzo continentale dei 10.000 Yeman Crippa (Fiamme Oro). Italia in pista anche nei 3000 siepi con il terzo classificato di Berlino, Yohanes Chiappinelli (Carabinieri). Al femminile, la donna-copertina degli Europei indoor di Glasgow Laura Muir (Gran Bretagna) affronta nei 1500 la pattuglia africana guidata da Gudaf Tsegay (Etiopia).

PESO, CROUSER PRONTO ALLA SPALLATA
Uno dei record del mondo più a rischio nel 2019 è quello del peso. Merito soprattutto dell’oro olimpico Ryan Crouser (Stati Uniti): il recente 22,74 in California lo ha reso il sesto della storia. All’Olimpico se la vedrà, tra gli altri, con Darrell Hill (Stati Uniti) e il polacco campione europeo Michal Haratyk, nella gara che può regalare una bella esperienza all’azzurro Leonardo Fabbri(Aeronautica), 20,69 nella stagione indoor. Nel giavellotto passerella per la primatista mondiale e due volte campionessa olimpica del giavellotto, l’iridata in carica Barbora Spotakova (Repubblica Ceca).

SALTI: STEFANIDI-MORRIS NELL’ASTA, TRIPLO PICHARDO
Si rinnova il duello nell’asta tra la greca campionessa “di tutto” (Olimpiadi, Mondiali, Europei) Katerina Stefanidi e la statunitense Sandi Morris, atleta da 5 metri in carriera. In volo anche l’oro europeo indoor Anzhelika Sidorova (ANA) e la cubana Yarisley Silva, compagna di allenamento dell’azzurra Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) che all’Olimpico torna in gara nella sua città. Pedro Pablo Pichardo (Portogallo), uno dei cinque uomini della storia da +18 metri prenota lo show nel triplo, insieme alla novità della stagione indoor Hughes Fabrice Zango (Burkina Faso), atterrato a 17,58 in inverno. Tutto il podio degli Euroindoor di Glasgow nel lungo femminile (la serba Ivana Spanovic, la bielorussa Nastassia Mironchyk-Ivanova, l’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk), più l’oro europeo di Berlino Malaika Mihambo (Germania).

IL PROGRAMMA: ECCO LE 16 GARE
Al Golden Gala sono previste 14 Diamond Disciplines: per gli uomini 200, 800, 5000, 110hs, alto, triplo e peso, per le donne 100, 400, 1500, 400hs, asta, lungo e giavellotto. Nel programma di Roma anche altre due gare al maschile, i 400hs e i 3000 siepi.