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Golden Gala, gli azzurri in gara all’Olimpico



Tanta e bella Italia in pista al Golden Gala 2018.

Passiamo rapidamente in rassegna i nostri atleti presenti giovedì 31 maggio all’Olimpico.

Sui 100 metri maschili ai blocchi Filippo Tortu, 19 anni, 10.03 a Savona, secondo azzurro della storia, e Marcell Jacobs, 23 anni, 10.08 regolare in Liguria (e 10.04 ventoso), quarto di sempre.

Aleggia il mito di Mennea: nel 1979 ha suggellato un primato di 10.01 che sembrava imbattibile e che adesso trema.

La gara di Diamond League li vede schierati al fianco dei “marziani” a stelle e strisce Ronnie Baker (9.78 a Eugene, +2.4) e Christian Coleman, campione del mondo e recordman dei 60 indoor (9.84 al Prefontaine Classic). L’ora x: 21.35.

Libania Grenot, primatista nazionale su 200, 400 e 4×400,  si appresta a cominciare la propria rincorsa verso gli Europei di Berlino di agosto dopo due ori consecutivi nella massima rassegna continentale nel giro di pista. È il quinto Golden Gala per Libania (fu settima nel 2009 con 51.32). Nella gara non inserita nel programma Diamond, con la 20enne argento mondiale Salwa Eid Naser (Bahrain) osservata speciale, sfrecciano altre due azzurre: la campionessa italiana 2017 Maria Benedicta Chigbolu (Esercito), al debutto stagionale sulla distanza, e la tricolore indoor Raphaela Lukudo (Esercito), di recente scesa a 52.82 a Savona nel primo sub-53 all’aperto in carriera

Passiamo all’alto femminile, gara speciale all’Olimpico.

Alessia Trost si presenta con al collo la medaglia di bronzo iridata di Birmingham, un terzo posto per aprire una fase nuova della carriera. La 25enne pordenonese delle Fiamme Gialle, che dall’ottobre 2016 si è trasferita ad Ancona per allenarsi con Marco Tamberi, inaugura la sua stagione all’aperto in un contesto planetario che la vedrà opposta alla regina della specialità, Mariya Lasitskene, la russa campionessa del mondo che non conosce l’amarezza della sconfitta da 39 uscite consecutive. Si è meritata un posto tra le stelle anche una ritrovata Elena Vallortigara, la 26enne vicentina dei Carabinieri, piombata su misure di prestigio internazionale all’alba di questa stagione estiva, prima con l’1,94 di Siena il 25 aprile e poi con l’1,95 di Caorle il 5 maggio, misura che la colloca al terzo posto delle liste mondiali stagionali dietro alla Thiam di Gotzis (2,01) e alla Lasitskene (1,97), a pari merito con la caraibica Spencer che pure sarà in azione a Roma insieme ad altre big del calibro dell’ucraina Levchenko e dell’americana Cunningham.

Sui 200 femminili  Irene Siragusa ha già messo le ali: nello scorso weekend ai Societari Assoluti,  ha sfoderato nel giro di ventiquattr’ore due performance di livello, 11.37 nei 100 e 23.06 nei 200.  Il grande nome è quello del doppio argento iridato di Londra, l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou.

Tanta Italia anche nei 400hs che stanno vivendo un momento d’oro in chiave azzurra. Mario Lambrughi ha sfondato la barriera dei 49 secondi, tabù da tredici anni per gli ostacolisti di casa nostra. Una prestazione (48.99) che ha issato il 26enne brianzolo della Riccardi Milano al quarto posto delle liste azzurre all-time e gli ha consegnato con ampio margine il minimo di iscrizione per gli Europei di Berlino ad agosto. Nella sfida con il campione del mondo, il “vichingo” Karsten Warholm, e il leader mondiale stagionale Abderrahman Samba (sensazionale 47.57 a Doha il 4 maggio) c’è spazio per José Bencosme (Fiamme Gialle) dopo il 49.71 di Rieti del 13 maggio. Al femminile, Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) porterà la sua esuberanza tra le barriere dell’Olimpico: la fidentina oro continentale under 23 negli ostacoli ha già confermato il minimo di iscrizione per gli Europei grazie al recente 56.07 di Rehlingen, in Germania, ma va ricordato anche il 52.25 del 5 maggio a Modena sui 400, nuovo primato personale. Interessante il confronto in chiave azzurra con la primatista italiana Yadisleidy Pedroso che bagnerà il suo debutto stagionale nella prova nobilitata dalla presenza della campionessa olimpica di Rio Dalilah Muhammad.

Chiappinelli, ha rotto il ghiaccio a Palo Alto, in California, con 8:46.42 nei 3000 siepi. È nella sua specialità che il ventenne proverà a farsi valere, in una competizione non Diamond popolata da tanti fenomeni tra cui spicca l’olimpionico e campione del mondo Conseslus Kipruto, vincitore delle ultime due edizioni del Golden Gala.

Azzurri anche su 400 e 800 maschili. Il tricolore assoluto e semifinalista mondiale di Londra, Davide Re (Fiamme Gialle), quest’anno non ha ancora debuttato nei 400 ma è sceso per la prima volta sotto i 21 secondi nei 200 (20.99).  E nel doppio giro di pista, Giordano Benedetti(Fiamme Gialle) si riaffaccia sull’anello che segnò la sua migliore prestazione di sempre.

La Capitale potrebbe essere culla del primo lancio di Daisy Osakue oltre i 60 metri nel disco. Reduce dalla vittoria nella Division II della NCAA a Charlotte (59,15), la 22enne torinese della Sisport, universitaria all’Angelo State University, ha motivazioni da vendere. Del resto, non capita ogni giorno di battagliare con la campionessa di tutto, Sandra Perkovic. Al maschile, il disco di Hannes Kirchler (Carabinieri) tornato quest’anno ad atterrare oltre i 63 metri dopo due anni (63,03 a Tarquinia), si incrocia – tra gli altri – con quelli dei fratelli tedeschi Robert e Christoph Harting e del campione del mondo, il lituano Andrius Gudzius. L’Italia è anche nel lungo: Kevin Ojiaku (Fiamme Gialle), , troverà in pedana il nuovo fenomeno della specialità, il campione del mondo Luvo Manyonga, già 8,56 quest’anno.