RUNCARD

GLI INTEGRATORI



C’è molta confusione sull’uso degli integratori nello sport. C’è chi pensa che siano pericolosi per la salute e che non debbano mai essere assunti dagli atleti; e chi, all’opposto, ritiene che gli atleti debbano prenderli per esprimere quello che valgono. Entrambe le posizioni sono sbagliate.

CHE COSA SONO DAVVERO GLI INTEGRATORI. – Per avere le idee più chiare sull’argomento, è importante, per prima cosa, capire che cosa sono davvero gli integratori: subito va detto che non si tratta di farmaci, ma di sostanze che sono presenti negli alimenti e che, dunque, assumiamo già abitualmente. Possono essere, quindi, macronutrienti (carboidrati, proteine o, di rado, grassi), oppure micronutrienti (vitamine, minerali, antiossidanti…).

Gli integratori più utilizzati sono le bevande reidratanti (per prevenire la perdita di acqua e di sali minerali), quelli a base di carboidrati (da usare prima o durante o dopo la sforzo), quelli di natura proteica (proteine concentrate, miscele di aminoacidi, singoli aminoacidi, creatina, carnosina, carnitina…) e, infine, quelli a base di vitamine, di minerali o di antiossidanti.

COME MAI SI USANO GLI INTEGRATIORI. – Ma se queste sostanze si trovano già negli alimenti, come mai vengono assunte?

I motivi sono vari:

Gli integratori, insomma, non sono assolutamente indispensabili (tranne alcuni casi), ma possono talvolta servire, specie quando si producono nel corpo certe carenze, determinate da alcune situazioni, per esempio gli allenamenti eseguiti in un clima che causa una sudorazione molto intensa, o certi errori nell’alimentazione o il manifestarsi di una specifica carenze.

 

Enrico Arcelli