RUNCARD

Fa caldo, tempo di provare il pool running



Temperature esterne oltre i 35°, solleone e carenza di piogge che hanno tolto tanto verde ai nostri parchi e giardini.

Insomma, è lecito pensare che non siano le condizioni più allettanti per correre.

Vogliamo suggerirvi un’alternativa: il pool running.

Pool running, o Acqua jogging, è un’attività molto diffusa negli States e nel mondo anglosassone e consiste, effettivamente, nel correre in acqua.  Questo esercizio, che viene svolto mediante l’utilizzo di una cintura galleggiante per mantenere l’equilibrio, vi consentirà di effettuare il vostro allenamento in condizioni ovviamente ideali dal punto di vista della temperatura, e presenta anche altri vantaggi, tra cui quello di un movimento meno “impattante” sulle parti maggiormente sollecitate durante una normale corsa

Innanzitutto, una volta entrati in acqua, ricordatevi di mantenere una postura corretta, del tutto simile al running all’asciutto: dunque schiena eretta e appropriato movimento delle braccia.

Dicevamo della cintura galleggiante: è vero, vi alleggerisce, e dunque si sarebbe portati a pensare che senza l’esercizio è più faticoso e dunque più produttivo.

Ma il fattore equilibrio in acqua è fondamentale, e la cintura vi consente di mantenere la posizione corretta.

Anche perchè, è bene dirlo, il pool running si fa nella parte della piscina dove non si tocca!

Un buon lavoro di acqua running dovrebbe essere impostato sulle 120 falcate al minuto.

Una volta presa confidenza con lo stile, un allenamento impostato su modalità fartlek (alternanza cioè di ritmi veloci, meno veloci e lenti) è il più vantaggioso.

Sprint di 15-30 secondi, ritmi sostenuti per 2-5 minuti e ritmi blandi per 5-10 minuti.