RUNCARD

Domenica 5 novembre la Maratona di New York, la corsa contro la paura e il terrorismo



Domenica si correrà la Maratona di New York e, per la seconda volta nella sua storia, la 42,195 km più prestigiosa al mondo si svolgerà subito dopo un attentato che ha ferito la Grande Mela. Era già successo nel novembre del 2001, a due mesi di distanza dalla tragedia delle Torri Gemelle, e come allora sicuramente anche quest’anno decine di migliaia di runner dilagheranno nelle strade della città per riscattare la democrazia e la libertà.

Perchè la corsa è più forte anche del terrorismo.

Arrivano intanto le conferme dei primi numeri ufficiali della manifestazione. Saranno oltre 53.000 i partecipanti a questa 47esima edizione, duemila in più rispetto allo scorso anno. La parte del leone la fanno naturalmente gli Stati Uniti con 38.000 iscritti, di cui oltre 19.838 vengono dallo stato di New York .

Ma subito dopo c’è l’Italia con ben 3.002 podisti iscritti. Sarà la maggior partecipazione italiana degli ultimi 5 anni, dopo che nel 2012 la gara fu annullata a soli tre giorni dalla partenza dal sindaco Michael Bloomberg a causa del passaggio dell’uragano Sandy. In quell’anno i podisti italiani iscritti erano 2.827. Nei quattro anni successivi si era verificato un evidente calo di partecipazione come segnalano queste cifre 2013 (1.915), 2014 (2.059), 2015 (2.300), 2016 (2.819). Quest’anno finalmente si è tornati a superare quota 3.000 anche se siamo ancora distanti dai 3.667 partecipanti del 2011.

Dopo l’Italia tutte europee le altre prime cinque nazioni:

La prima nazione non europea è invece l’Australia con 969 iscritti.