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Correre aiuta a proteggere i muscoli dall’atrofia. Tutto merito di una proteina che si autogenera con l’aerobica



L’esercizio fisico aerobico svolgerebbe un’azione protettiva contro la cachessia, uno stato di deperimento fisico e di malnutrizione indotto dal tumore. Gli effetti benefici sarebbero dovuti a una particolare proteina (musclin) sintetizzata dai muscoli dei modelli animali quando impegnati in esercizi aerobici, quali la corsa.
A suggerirlo sono i risultati di un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Unità di Disfunzioni Neuromuscolari dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, che ha scoperto il ruolo protettivo di musclin contro l’atrofia dei tessuti muscolari: sarebbe in grado di contrastare la cachessia, limitando la riduzione delle fibre muscolari.

Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Cancers e condotto anche grazie alla collaborazione della Fondazione AIRC e della Fondazione Cariplo, gli esperti sono andati alla ricerca di eventuali sostanze prodotte dai muscoli tramite l’esercizio aerobico, come la corsa, potenzialmente in grado di contrastare la perdita muscolare. Sono così riusciti a dimostrare che l’esercizio fisico aerobico, che attiva la sintetizzazione della proteina musclin, sarebbe in grado di contrastare la cachessia nei pazienti affetti da tumori, riuscendo a ridurre l’infiammazione sistemica e ad aumentare la massa muscolare.
“Questa evidenza apre nuovi orizzonti per una nuova, possibile terapia per contrastare la cachessia e allungare la vita dei pazienti oncologici. Tramite infusione, infatti, musclin potrebbe risultare benefico per i malati di cancro che non possono praticare esercizio fisico aerobico”, ha spiegato Rosanna Piccirillo, a capo dell’Unità di Disfunzioni Neuromuscolari dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS.