RUNCARD

Come sarà la corsa post Covid? Sappiamo che la strada è ancora lunga



Ancora non si sa se dal 4 maggio sarà possibile riprendere l’attività sportiva e in che termini. Quello che è certo è che per un po’ dovremo cambiare abitudini: almeno fino a quando non sarà scongiurato il pericolo di un contagio su larga scala. Le indicazioni del governo ribadiscono la necessità di mantenere il distanziamento sociale, e così per salvaguardare il nostro diritto a correre dovremo sacrificare la parte più sociale della corsa. Evitando di allenarci in gruppo, in primo luogo. E magari usando uno scaldacollo o una mascherina da alzare quando ci troviamo troppo vicino agli altri.
I runner sono stati demonizzati ingiustamente, ma quanto è accaduto in questi mesi è anche l’occasione per dimostrare maturità e senso civico: la corsa fa bene al fisico e alla mente, e fare attività fisica è troppo importante per rischiare di vanificare ogni sforzo con comportamenti scorretti o non rispettosi delle regole.
I tempi dipendono dall’andamento del contagio e dalle scelte che il Governo prenderà insieme alla task force e in coordinamento con il Comitato Tecnico Scientifico.

Nel frattempo, la Federazione Italiana di Atletica Leggera è al lavoro affinché si possa tornare a praticare attività sportiva in sicurezza.

L’obiettivo è avere regole chiare e comprensibili per la fase 2 e per quelle successive, mettendo al centro la salute dei runner e, a cascata, di tutti gli italiani. Il progetto si chiama “L’Italia torna a correre” e vede la FIDAL confrontarsi, da un lato, con le società del territorio e gli organizzatori delle gare su strada, dall’altro con il governo e il Ministero.

“La nostra priorità” dice Fabio Pagliara, il Segretario Genereale della FIDAL “è gestire in sicurezza la ripresa dell’attività, tenendo conto che i nostri tesserati scalpitano per tornare ad allenarsi e a gareggiare, e questo vale per gli amatori come per gli atleti olimpici”.
GLI SCENARI
Le ipotesi su cui si sta lavorando sono: controllo degli accessi all’area di gara e sanificazione dei partecipanti; eliminazione o comunque cambiamento del servizio di consegna borse; modalità semplificate e “scaglionate” di consegna dei pettorali (spedizione a domicilio, oppure consegne in loco ma su appuntamento); cautela sanitaria generale imponendo igiene e protezione di naso e bocca pre e post gara; individuazione di modalità di accesso all’area di partenza e procedure di partenza compatibili con il mantenimento delle distanze (competizioni a cronometro individuale, partenze roll-over o griglie “prespaziate” sono solo alcune delle idee sul tavolo); condotta di gara rispettosa delle altre persone (distanziamento dal pubblico e dagli altri concorrenti, su ispirazione del sistema “no draft” ciclistico); ristori in confezioni sigillate, così come la consegna post-arrivo di eventuali riconoscimenti di partecipazione; riduzione delle premiazioni ai soli vincitori assoluti, con le altre premiazioni gestite in via telematica e/o postale). Sicuramente sarà necessario cambiare alcune abitudini. In attesa del via libera del governo.
LA APP
C’è anche l’ida di proporre un’applicazione dove l’utente potrà accedere a contenuti relativi all’allenamento, alle video lezioni, agli aggiornamenti normativi, alle disposizioni sulle misure di contenimento e a tutte le buone pratiche da adottare durante la corsa per aumentare il senso civico e di responsabilità̀, e che sia una sorta di “autocertificazione” semplice e permanente per la pratica del running. Tra le proposte al vaglio anche la possibilità di prenotare la propria corsa negli impianti, nei parchi e in tutte quelle zone in cui per forza di cose dove ci dovrà essere un accesso limitato, così da regolamentare i flussi ed evitare assembramenti.
IL CALENDARIO
La pandemia ha sconvolto anche i calendari agonistici. Molti organizzatori di maratone o mezze maratone primaverili, dopo la sospensione, hanno scelto di non riprogrammare i propri eventi in autunno per puntare direttamente sull’edizione 2012. Per chi invece è alla ricerca di un’altra data, FIDAL sta studiando i calendari autunnali, tenendo conto di eventuali sovrapposizioni (che potrebbero danneggiare gli organizzatori) e delle esigenze logistiche. Intanto, la proposta di calendario 2021 per le maratone e le mezze maratone classificate Gold e Silver è già pronta ed è al vaglio di organizzatori e Comuni.