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Come prepararsi alla corsa



“Bene, ho un’ora di tempo, quasi quasi vado a fare una corsetta”…quante volte si sente questa frase quando siamo tra amici?

In effetti detta cosi, la frase suona anche bene ed è anche una bella frase piena di entusiasmo e di buone intenzioni, ma dietro nasconde un’insidia non da poco…

Come sta il mio corpo? Come stanno i miei tendini? Come stanno le mie articolazioni? E la mia schiena? Le mie scarpe sono adatte per sostenere il mio peso e il mio movimento in una azione che è la più naturale per un essere umano, ma che purtroppo sempre di meno riusciamo ad esercitare?

La corsa ha molteplici  sfaccettature, tra cui non ultima, la preparazione del nostro corpo, sia sotto l’aspetto fisico, sia sotto l’aspetto nutrizionale, attraverso una corretta integrazione che corre parallela a quella di una sana alimentazione.

Infatti, quando l’organismo è turbato da cause esterne o interne che possono essere di varia natura come la fatica muscolare, un trauma, il caldo, il freddo, una banale infezione o una intossicazione, reagisce a queste cause, denominate “stimoli o ”agenti stressanti”, in modo da ristabilire prontamente e velocemente lo stato di equilibrio preesistente.

Quindi con le modificazioni biochimiche, morfologiche e soprattutto funzionali che l’allenamento produce, l’organismo può soddisfare in modo ottimale le molteplici esigenze psico-fisiche che una preparazione sportiva richiede.

Come si valuta se lo stimolo che stiamo per avere è fisiologico o è dannoso? Per prima cosa bisogna tenere in considerazione le condizioni dell’atelta.

Elementi estremamente indicativi durante l’allenamento sono il controllo della frequenza cardiaca, i tempi di recupero, il peso corporeo prima e dopo l’allenamento, la frequenza degli atti respiratori e se fosse possibile, anche la misurazione della pressione sanguigna.

Sottoporre il nostro corpo ad una attività naturale come la corsa, implica purtroppo tutta una serie di riflessioni che fanno si che “quella corsetta” risulti per il nostro organismo uno stimolo positivo e non fonte di malessere nei giorni a seguire.

Prima di affrontare qualsiasi lavoro fisico che sottoponga il nostro organismo ad una fonte di stress bisognerebbe assicurarsi che il nostro corpo arrivi ben preparato a questo evento; quando si parla di preparazione, si intendono due tipi approccio: a) quello fisico, b) quello nutrizionale.

Per quanto riguarda l’approccio fisico, è necessario dedicarsi ad una fase di riscaldamento le cui finalità sono:

Il riscaldamento fisico può a sua volta essere suddiviso in tre fasi distinte e sequenziali:

  1. Piccoli approcci di corsa lenta accompagnati da slanci e piccoli piegamenti per la parte inferiore;
  2. Una parte di mobilizzazione per quanto riguarda le articolazioni, cercando di raggiungere degli angoli di movimento gradualmente sempre piu’ alti;
  3. Una fase di elasticizzazione muscolare attuabile tramite esercizi di allungamento dinamico che possano permettere ai muscoli di aumentare la temperatura e al sangue di affluire a piu’ distretti possibili.

L’aspetto nutrizionale rappresenta invece una parte che spesso viene tralasciato da chi si approccia ad una attività che sia diversa dal semplice camminare.

E’ necessario infatti che il nostro corpo sia sufficientemente predisposto ad affrontare una forma di stress e come ben sappiamo la prima cosa di cui dobbiamo preoccuparci è che il nostro organismo sia sufficientemente idratato.

 

Come potremmo fare? Dobbiamo assicurarci di ingerire qualcosa che contenga oltre all’acqua, delle vitamine ed altri importanti minerali; ed ecco che ci viene in aiuto Herbalife24 HYDRATE che oltre ad avere un gusto gradevole soddisfa a pieno la nostra necessità apportando, con solo 12 kcal, vitamine del gruppo B, calcio, magnesio e il 100% dei VNR di Vitamina C .Chiaramente è necessario che l’attività fisica non venga svolta vicino ai pasti in modo da impedire che il sangue che nel momento della digestione viene indirizzato agli organi che lavorano maggiormente (stomaco, fegato, reni etc..) sia invece indirizzato nei nostri muscoli.Durante la nostra attività è sempre utile e doveroso continuare ad ingerire acqua per compensare i liquidi persi attraverso il sudore e talvolta può risultare utilissimo accompagnare la nostra bevuta intermedia con qualcosa che oltre a favorirci una maggiore idratazione, apporti anche delle sostanze nutritive che ci permettano di mantenere più a lungo la prestazione, soprattutto in sessioni di allenamento in cui si prevedono fasi ad alta intensità, seguite da recupero, che richiedono il supporto prevalente di glicogeno muscolare e zuccheri come substrato energetico.

 

Potremmo usare Herbalife24 CR7 Drive, già prima dell’inzio dell’allenamento, continuando ad utilizzarlo durante le pause programmate e  alla fine, in modo da ripristinare velocemente il livello di zuccheri all’interno dei nostri muscoli.Una volta che ci siamo assicurati che il nostro motore è in perfetta temperatura, i livelli dei nostri liquidi sono a posto, le nostre articolazioni ben lubrificate, i nostri muscoli ben elastici…beh..a questo punto possiamo dire: Credo che oggi andrò a fare una corsetta per stare meglio!