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Attività sportiva, regioni in ordine sparso



Regioni in ordine sparso relativamente al riavvio della pratica sportiva.

Se infatti da lunedì 4 maggio è possibile correre – in forma individuale –  anche lontano dalla propria abitazione e nei parchi della regione di appartenenza, sulle palestre e sui circoli sportivi non c’è omogeneità.

Nelle palestre e nei centri sportivi si dovrebbe poter rientrare  il 18 di questo mese, ma alcune regioni hanno anticipato alcune aperture.

Da oggi in Emilia Romagna l’attività sportiva è consentita anche all’interno di strutture e circoli sportivi se svolta in spazi all’aperto, purché consentano il rispetto del distanziamento ed evitino il contatto fisico tra i singoli atleti.

Il Comune di Bologna ha confermato con una determina dirigenziale la decisione di mantenere chiusi gli impianti sportivi comunali sul proprio territorio fino a data da destinarsi. Tale decisione, già anticipata nei giorni scorsi a seguito dell’ordinanza regionale, è motivata dal fatto che ancora non sono chiari i protocolli di sicurezza per l’apertura degli spazi sportivi e delle attività nonché i costi di sanificazione delle strutture.

Da ieri in Veneto è consentito l’allenamento individuale negli impianti sportivi, a porte chiuse, per gli atleti professionisti e anche non professionisti, mantenendo il distanziamento di 2 metri tra loro ed evitando assembramenti. La previsione riguarda anche il calcio e le piscine.

Anche in Puglia, Sicilia, Sardegna, Friuli,  è possibile accedere ai centri sportivi.